Il Délabré 2010 è un vino nato quasi per caso dopo un giro al Pendio di Beppe Rinaldi, che assaggiando questo vino disse: “E’ un vino délabré, di quelli che si usavano nei tabarin”, Cabernet e una piccola parte di Nebbiolo.
Gigi Balestra fonda Il Pendio nel 1988. Attualmente alla guida dell’azienda c’è Michele Loda che, dopo aver affiancato Gigi per alcuni anni, ha preso in consegna l’intera gestione. Il vigneto si trova a 450 metri di altezza, in Franciacorta. Michele con la sua passione e la sua esperienza lascia che sia la vigna a dar forma al vino, cercando di portare il terreno nel bicchiere.
I suoi campi…”Situati a 420 metri slm con un’esposizione est sud-est, vigneto e l’oliveto poggiano su terra scura, avara e orgogliosa frammista ad un mare di roccia calcarea biancastra dall’ottimo drenaggio e volano termico naturale. Viticoltura manuale condotta senza l’uso della chimica su circa tre ettari di terreno terrazzato, Oliveto per un altro ettaro scarso e un ettaro di bosco. Dal cabernet franc maturano i frutti per la produzione dei rossi. Il vigneto a sud é una pietraia e La Beccaccia è il risultato. Per l’ Etichetta Nera e per il Metodo Classico lo Chardonnay é sicuramente il protagonista, ma il Pinot Bianco concorre in taluni vini donando la sua caratteristica freschezza.
I “Gradoni” a nord-est e il “Ruc” con esposizione a est sono coltivati a Chardonnay, il “Rocol”, esposto a sud-est, offre invece Pinot Bianco.
Il vigneto a sud “La Valletta” regala il suo pinot nero.”













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